“La cultura è
la passione per la dolcezza e per la luce, e (ciò che
più conta) è la passione di farle prevalere”,
Matthew Arnold, Letteratura e Dogma
Contribuire a “fare prevalere”
e diffondere cultura, in senso lato, è una “passione”
ed un orientamento che si concretizza nei compiti di una
Fondazione, alla quale spetta anche il dovere etico di sostenere,
tutelare e promuovere il patrimonio storico-artistico della
comunità, e non solo.
Passione e sensibilità verso arte e cultura che,
in particolare, connotano gli interventi della nostra Fondazione
del Monte di Bologna e Ravenna, da sempre sensibile alla
“luce” della creazione e dell’espressività
artistica.
Il sostegno, dunque, alla prima esposizione monografica
a livello mondiale su Annibale Carracci si pone, per noi,
non solo come un tributo - tanto dovuto, quanto necessario
- verso l’artista e la città di Bologna che
gli ha dato i natali, ma anche come occasione unica per
ammirare l’arte di Annibale e di riconoscerne il ruolo
fondamentale nel panorama della pittura europea.
Perché, come diceva Guillaume Apollinaire, “l’art,
de plus en plus, aura une patrie”: la patria della
cultura, al di là e al di sopra di ogni latitudine,
materiale e immateriale.
I dipinti, i disegni e le incisioni di Annibale Carracci,
sono un esempio mirabile della preziosa realtà artistica,
che nasce nel nostro territorio per sbarcare nella Roma
caput mundi e divenire modelli indiscussi per generazioni
di pittori.
Annibale Carracci è infatti l’artista che,
nell’ultima fase della sua attività a Roma,
più di ogni altro ha fornito sentimento e materia
alla pittura, sia a quella che intravedeva nella campagna
romana l’idealistica poesia dell’Antico, sia
a quella che, partendo dalla tradizione artistica più
nobile, si improntava al realismo della vita.
Dunque Annibale è la conferma di uno spirito artistico
complesso e moderno, che ha regalato alla storia l’universalità
delle proprie opere; tanto da guadagnare l’immortalità
e trovarsi nel Pantheon accanto a Raffaello.
Con la mostra Annibale Carracci, la Fondazione è
lieta di unirsi al Comune di Bologna nel contribuire a diffondere
la “luce” della cultura, in un appuntamento
che rivela l’unicità del suo genere nel contempo
alla scena nazionale ed internazionale.
Marco Cammelli
Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna